Il prurito nel cane

Il prurito è un sintomo clinico molto  frequente negli animali domestici, che costituisce un grosso fastidio non solo per il cane, ma anche per il proprietario. La ricerca della causa scatenante è lunga e complessa e deve essere effettuata dal medico veterinario, in stretta collaborazione con il proprietario.

Il prurito può avere diverse origini ed agenti eziologici:

  • Parassiti (ad esempio, pulci e acari)
  • Infezioni batteriche e micotiche
  • Allergie alimentari, ambientali, da morso di pulce, da contatto (ad es., tappetini di gomma, collari antipulci, detergenti per tappeti)
  • Disfunzioni ormonali (ad es. ipotiroidismo)
  • Malattie su base autoimmune
  • Malattie oncologiche
  • Disordini generali, come l’obesità, il diabete o l’insufficienza renale

    Le zone più colpite dal prurito sono addome, fianchi, ascelle, collo e orecchie, ma è frequente che il cane si lecchi anche le zampe, l’inguine e le aree attorno ai genitali e ano.
    Oltre al tipico grattamento, la zona interessata al prurito può presentare arrossamento cutaneo, rarefazione o assenza del mantello (alopecia) e peli color ruggine.

    Il prurito non è una malattia, bensì un sintomo; per questa ragione è fondamentale individuare la causa. In questo senso il proprietario ricopre un ruolo fondamentale, perchè fornisce al medico veterinario le informazioni essenziali che lo aiuteranno a formulare una diagnosi di certezza.
    Questo è essenziale per sviluppare una terapia adeguata: nel caso di allergia alimentare, ad esempio, sarà necessario escludere dalla dieta dell’animale l’alimento allergenico; se, invece, il prurito è causato da parassiti (es. pulci) sarà importante definire una terapia anti-parassitaria adeguata.

    Se il tuo cane soffre di prurito contatta subito il tuo medico veterinario. Una visita clinica adeguata potrà risolvere questo fastidioso problema del tuo amico a 4 zampe.

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